Sì, l’iperammortamento 2026 vale anche per il software, compresi l’intelligenza artificiale e gli strumenti per automatizzare i processi. Ma solo se il software lo compri: una licenza o un sistema realizzato per te, che entra tra i beni dell’azienda. Gli abbonamenti mensili, che oggi sono il modo più comune di pagare un software, restano fuori.
Come funziona, in due righe
L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale della legge di bilancio 2026. Quando un’impresa compra un bene ammesso, può dedurre dalle tasse più di quanto l’ha pagato: il 180% in più per la parte di investimento fino a 2,5 milioni, il 100% in più tra 2,5 e 10 milioni, il 50% in più tra 10 e 20 milioni.
Vale per chi ha reddito d’impresa e per beni destinati a sedi in Italia. La legge chiede anche che i beni siano prodotti in un Paese dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.
Per esempio, una società paga l’IRES al 24% e compra un software ammesso da 10.000 €. Oltre ai 10.000 € normali può dedurre altri 18.000 €: circa 4.320 € di imposte in meno, distribuiti negli anni di ammortamento. Da qui vanno tolti i costi di perizia e certificazione, che spieghiamo sotto.
Quali software rientrano
L’elenco è l’allegato V della legge 199/2025, e conta solo quello. Accanto ai software per la fabbrica (progettazione, MES, manutenzione, qualità, logistica) ci sono voci che riguardano da vicino il lavoro d’ufficio e l’AI:
- intelligenza artificiale generativa, compresi i modelli linguistici, “per la generazione automatizzata di contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto ai processi decisionali”;
- agenti AI, cioè sistemi “in grado di eseguire task complessi, orchestrare flussi di lavoro”;
- process mining, per analizzare e migliorare i processi aziendali a partire dai dati;
- piattaforme low-code e no-code “per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali, dashboard operative e automazioni di processo”;
- e poi cybersecurity, gestione dell’energia e supply chain.
C’è però una condizione che vale per tutti: il software deve essere interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Lo deve confermare una perizia tecnica asseverata di un ingegnere o di un perito industriale iscritto all’albo, oppure di un ente di certificazione accreditato.
Perché gli abbonamenti restano fuori
La legge maggiora il costo “con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria”, cioè del leasing. Un abbonamento non è né l’uno né l’altro: è un costo dell’anno in cui lo paghi. Non c’è nessuna quota da maggiorare.
Il decreto attuativo del 7 maggio 2026 non ha cambiato le cose. Secondo la stampa specializzata, una bozza estendeva l’agevolazione ai canoni di accesso al software, ma la frase non è entrata nel testo firmato.
| Abbonamento (SaaS) | Licenza o sistema acquistato | |
|---|---|---|
| Come si paga | Un canone al mese o all'anno | Una volta, o in leasing |
| In bilancio | Costo dell'anno | Bene immateriale da ammortizzare |
| Iperammortamento | No | Sì, se è nell'allegato V ed è interconnesso |
| Esempi | ChatGPT Business, Copilot, gestionali in cloud a canone | Licenza perpetua, software sviluppato su misura e capitalizzato |
In pratica: gli abbonamenti per utente a ChatGPT, Claude, Gemini o Copilot, che abbiamo confrontato nella guida ai costi dell’AI in azienda, non danno diritto all’iperammortamento. Un sistema di automazione o di AI che diventa tuo, collegato al gestionale e alla produzione, può darlo. Come contabilizzarlo lo decide il tuo commercialista: è lui che conferma se il costo può essere capitalizzato.
Cosa serve e quando
La procedura passa dalla piattaforma del GSE, con SPID o CIE, in più passaggi:
- Inizio del periodo agevolatoContano gli investimenti completati da questa data.
- Comunicazione preventivaUna per ogni sede produttiva, con beni, importi e data prevista di interconnessione.
- Comunicazione di confermaCon il pagamento di almeno il 20% del costo di ogni bene e le fatture.
- Ultimo giorno per completare l'investimentoConta la data di acquisizione secondo le regole fiscali, di solito la consegna.
- Ultima comunicazione di completamentoCon perizia tecnica e certificazione contabile.
Dopo, ogni anno, entro il 20 gennaio e il 30 giugno vanno inviate due comunicazioni di aggiornamento al GSE. Il beneficio parte dall’anno in cui invii la comunicazione di completamento e il bene entra in funzione, e solo dopo l’esito positivo delle verifiche del GSE. Se salti un passaggio o una scadenza, perdi l’agevolazione.
Per un software da poche migliaia di euro, perizia e certificazione contabile possono pesare molto sul risparmio. Fai il conto prima, insieme al commercialista.
Cosa cambia con la manovra 2027
Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027. Il comunicato ufficiale parla di “finanziamenti per il cloud computing”, senza altri dettagli. La stampa riporta che in conferenza stampa è stato annunciato un nuovo credito d’imposta per il software e che non è chiaro se comprenderà gli abbonamenti.
Finché il testo non viene pubblicato e approvato dal Parlamento, le regole sono quelle di oggi: il software in abbonamento non rientra. Se stai valutando un progetto di AI o di automazione, conviene decidere adesso come lo comprerai, perché da questo dipende l’agevolazione. Se vuoi capire cosa automatizzare per primo e con quale strumento, è il lavoro che facciamo nell’analisi e affiancamento.
