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Voucher digitalizzazione Piemonte 2026: sportello chiuso in un giorno, cosa sapere per la prossima volta

Lo sportello 2026 si è chiuso il 22 ottobre, il giorno stesso dell'apertura. Cosa finanziava, cosa succede ora e come preparare un progetto di AI per tempo.

In breve

  • È un contributo a fondo perduto per le PMI con sede o unità operativa in Piemonte: copre il 65% delle spese per le micro, il 60% per le piccole e il 50% per le medie imprese.
  • Lo sportello ha aperto il 22 ottobre 2026 alle 11:00 e si è chiuso alle 17:00 dello stesso giorno: le domande avevano superato il 120% dei fondi. Le domande non finanziate restano in lista d'attesa.
  • Il voucher andava da 4.000 € (micro) o 5.000 € (piccole e medie) fino a 25.000 €.
  • Tra le tecnologie ammesse ci sono l'AI generativa applicata ai processi aziendali, l'automazione documentale, i CRM e i gestionali integrati.
  • Con sportelli che si chiudono in poche ore, conta arrivare pronti: progetto, preventivi dei fornitori e test SELFI4.0 fatti prima dell'apertura.

Il voucher digitalizzazione 2026 di Unioncamere e Regione Piemonte copriva fino al 65% della spesa per introdurre l’intelligenza artificiale e altre tecnologie digitali. Lo sportello doveva restare aperto fino al 15 dicembre, ma si è chiuso alle 17:00 del 22 ottobre, sei ore dopo l’apertura: le domande avevano già superato il 120% dei fondi. Qui trovi cosa finanziava, cosa succede ora a chi ha fatto domanda e, soprattutto, come arrivare pronti alla prossima occasione.

65%della spesa coperta per le microimprese (60% piccole, 50% medie)
25.000 €il voucher massimo, uguale per tutte le dimensioni
6 oreil tempo in cui è rimasto aperto lo sportello, il 22 ottobre 2026

Che cos’è il voucher digitalizzazione 2026

È un contributo a fondo perduto di Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte per aiutare le piccole e medie imprese a introdurre tecnologie digitali avanzate. La dotazione è di 19,2 milioni di euro: 18 milioni dal programma europeo FESR e 1,2 milioni dalle Camere di commercio piemontesi.

Lo sportello funzionava in ordine di arrivo: le domande vengono esaminate nell’ordine in cui sono state inviate, finché ci sono fondi, e Unioncamere chiude in anticipo se le domande superano del 20% le risorse. È successo il giorno stesso dell’apertura. Non è la prima volta: anche l’edizione 2023 si era chiusa in anticipo per esaurimento delle risorse.

Le regole che trovi qui sotto sono quelle dell’edizione 2026. Servono a capire come è costruito il voucher e a preparare un progetto, ma alla prossima edizione andranno ricontrollate sul nuovo bando.

Quanto copre

Dimensione dell’impresa Contributo Voucher minimo Voucher massimo Spesa minima per arrivare al voucher minimo
Micro 65% 4.000 € 25.000 € circa 6.150 €
Piccola 60% 5.000 € 25.000 € circa 8.330 €
Media 50% 5.000 € 25.000 € 10.000 €

Le percentuali possono crescere:

  • +5 punti per i progetti presentati insieme ad altre imprese (da 3 a 20) con un soggetto aggregatore, come un Digital Innovation Hub. Attenzione: l’articolo 3 del bando parla di 5 punti, l’articolo 7 di una “premialità del 10%”. Se ti interessa questa strada, chiedi conferma a Unioncamere.
  • +1 punto se hai una di queste premialità, +2 se ne hai più di una: rating di legalità, impresa femminile o giovanile, certificazione della parità di genere, startup o PMI innovativa.

Il contributo è concesso in regime de minimis: conta nel tetto degli aiuti pubblici che un’impresa può ricevere in tre anni.

Chi può chiederlo

  • Sei una micro, piccola o media impresa secondo la definizione europea. Valgono anche professionisti e lavoratori autonomi.
  • Hai la sede legale o un'unità operativa in Piemonte, ed è lì che realizzi il progetto.
  • Il tuo codice ATECO è tra quelli ammessi (allegato 1 del bando).
  • Sei in regola con il DURC e con il diritto camerale degli ultimi tre anni: un debito oltre i 100 € fa respingere la domanda in automatico.
  • Non hai già ricevuto il voucher digitalizzazione 2023 o 2024.
  • Hai le polizze contro i rischi catastrofali previste dalla legge.

Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Si può usare per automazioni e intelligenza artificiale?

Sì, ed è uno dei casi più adatti. Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia di un elenco preciso. Per chi vuole togliere lavoro ripetitivo, le voci più utili sono queste:

  • AI generativa applicata ai processi aziendali: per esempio un sistema che prepara le bozze di preventivi, risposte ai clienti o documenti partendo dai tuoi dati;
  • AI per l’automazione documentale (NLP): leggere fatture, ordini, email e documenti e portare i dati dove servono;
  • gestione integrata dei processi aziendali, come ERP e gestionali collegati tra loro;
  • CRM, cioè la gestione dei clienti e delle trattative;
  • big data e analytics collegati ai processi gestionali, come i report automatici sui numeri dell’azienda;
  • cloud e cyber security.

L’elenco comprende anche stampa 3D, robotica, IoT, realtà aumentata, blockchain e altro. L’e-commerce è ammesso solo se è collegato a un’altra tecnologia dell’elenco.

Esempio

Una piccola impresa di serramenti spende 15.000 € per un sistema che legge le richieste di preventivo arrivate via email e WhatsApp, prepara la bozza con i prezzi del listino e la passa al titolare per l'approvazione. Rientra nell'"AI generativa applicata ai processi aziendali".

Da piccola impresa ottiene il 60%, cioè 9.000 € a fondo perduto. Se è anche un'impresa giovanile o femminile secondo i criteri del bando, il contributo sale al 61%.

Cosa si può far rientrare tra le spese

Ci sono tre tipi di spesa ammessi, tutti legati al progetto:

  1. Beni e servizi strumentali: software, licenze, sviluppo di soluzioni, dispositivi e connessione, purché servano soprattutto a introdurre la tecnologia scelta. Canoni, licenze e abbonamenti valgono al massimo per due anni.
  2. Consulenza per introdurre la tecnologia.
  3. Formazione sulla tecnologia.

Consulenza e formazione insieme non possono superare il 30% del totale. Quindi il cuore del progetto deve essere lo strumento, non le ore di consulenza.

Non sono ammessi, tra gli altri: personale interno, spese generali, consulenza fiscale, legale o pubblicitaria ordinaria, pubblicità, smartphone, beni usati o in leasing, forniture sotto i 500 €, IVA detraibile. Il semplice cambio di computer non vale, a meno che sia indispensabile per il progetto.

Chi può essere il fornitore

Per software e servizi strumentali il bando non chiede requisiti particolari al fornitore. Basta che non sia collegato alla tua impresa (stessi proprietari, parenti, società controllate).

Per consulenza e formazione invece il fornitore deve essere di un tipo preciso: Digital Innovation Hub, competence center, incubatori certificati, innovation manager iscritti all’elenco di Unioncamere, esperti iscritti all’albo del MIMIT, ITS, oppure un’azienda attiva da almeno un anno che dimostri almeno tre lavori di consulenza o formazione su queste tecnologie negli ultimi tre anni, con fatture e un’autodichiarazione da allegare alla domanda.

Come funzionava la domanda

  1. Si possono caricare i documentiSulla piattaforma ReStart, senza ancora inviare.
  2. Apertura dello sportelloDa qui conta l'ordine di invio.
  3. Chiusura anticipataDomande oltre il 120% dei fondi. Era prevista il 15 dicembre.
  4. Esito dell'istruttoriaConcessione con il CUP del progetto.
  5. RendicontazioneFatture con il CUP e prove di pagamento, tutto su ReStart.

La domanda si invia su ReStart di InfoCamere, direttamente dal legale rappresentante o tramite un intermediario. Servono, tra gli altri:

  • il modulo di domanda (allegato A), con una marca da bollo da 16 €;
  • la dichiarazione delle spese (allegato B) con i preventivi dei fornitori: le spese senza preventivo vengono tolte;
  • il test SELFI4.0 sulla maturità digitale dell’impresa, gratuito, fatto negli ultimi 12 mesi;
  • la dichiarazione sul principio “non arrecare danno all’ambiente” (allegato E);
  • l’autodichiarazione del fornitore, se usi un fornitore di consulenza dell’ultima categoria.

Tutti i documenti vanno firmati digitalmente in formato .p7m.

Gli errori da evitare

  • Partire prima della domanda. Le spese sostenute prima dell’invio non valgono.
  • Dimenticare il codice sulle fatture. Prima della concessione si usa il codice della domanda, dopo il CUP. Le fatture senza CUP si possono correggere dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, ma è meglio non arrivarci.
  • Un progetto fatto solo di consulenza. Oltre il 30% non viene riconosciuta.
  • Aspettare. Lo sportello è in ordine di arrivo: nel 2026 si è chiuso in sei ore. Chi non aveva già tutto pronto il 22 mattina non è entrato.
  • Un progetto vago. Per ogni spesa va indicata la tecnologia dell’elenco a cui si riferisce e il fornitore, con ragione sociale e partita IVA.

Cosa fare adesso

Se hai fatto domanda il 22 ottobre: l’istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello, quindi indicativamente entro febbraio 2027. Le domande non finanziate restano in lista d’attesa e vengono riprese se si liberano risorse per rinunce, revoche o un rifinanziamento, che per altri bandi di Unioncamere Piemonte è già successo. Le spese valgono se sostenute dopo la domanda, coerenti con il progetto e con il codice della domanda in fattura; ma se il contributo non arriva restano a tuo carico, quindi decidi se partire pensando a quel caso.

Se non hai fatto in tempo: il voucher digitalizzazione è arrivato alla terza edizione (2023, 2024, 2026). Non c’è nessuna data per la prossima, ma la lezione è chiara: lo sportello si gioca nelle prime ore, quindi bisogna arrivare con tutto pronto.

  • Un progetto preciso: quale lavoro ripetitivo togli, con quale tecnologia dell'elenco, quanto tempo fa risparmiare
  • I preventivi dei fornitori, con ragione sociale e partita IVA
  • Il test SELFI4.0 sulla maturità digitale, che vale 12 mesi
  • La firma digitale del legale rappresentante funzionante, e l'accesso a ReStart provato
  • DURC e diritto camerale in regola
  • La newsletter o la pagina bandi di Unioncamere Piemonte tra i preferiti, per sapere subito quando apre

Il progetto è la parte che richiede più tempo, ed è utile anche senza contributo: sapere quale lavoro togliere per primo, con quale strumento e con quale risultato atteso ti serve comunque per decidere se e quando investire.

Per le regole ufficiali e le domande più comuni il riferimento è la pagina dei bandi di Unioncamere Piemonte con le FAQ. Per dubbi specifici puoi scrivere a bando.voucher@pie.camcom.it.

Domande frequenti

Il voucher digitalizzazione Piemonte 2026 è ancora aperto?

No. Unioncamere Piemonte ha chiuso lo sportello alle 17:00 del 22 ottobre 2026, perché le domande avevano superato il 120% della dotazione. Le domande arrivate e non finanziate restano in lista d'attesa e possono essere istruite se si liberano risorse per rinunce, revoche o un rifinanziamento.

Chi poteva chiedere il voucher digitalizzazione Piemonte 2026?

Le micro, piccole e medie imprese, compresi i professionisti, con sede legale o unità locale operativa in Piemonte, con codice ATECO ammesso e in regola con DURC e diritto camerale. Erano escluse le imprese che avevano già ricevuto il voucher nelle edizioni 2023 o 2024.

Quanto si può ottenere?

Il 65% delle spese per le microimprese, il 60% per le piccole e il 50% per le medie, con un voucher minimo di 4.000 € (micro) o 5.000 € (piccole e medie) e massimo di 25.000 €. Ci sono piccole maggiorazioni per progetti collaborativi e per alcune premialità, come il rating di legalità o l'impresa femminile o giovanile.

Si può usare per un progetto di intelligenza artificiale?

Sì. L'elenco delle tecnologie ammesse comprende l'AI generativa applicata ai processi aziendali, l'AI per l'automazione documentale (NLP), l'AI predittiva e la computer vision. Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia dell'elenco.

Ho presentato la domanda: cosa succede adesso?

L'istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Le spese valgono solo se sostenute dopo la domanda, con il codice della domanda o il CUP in fattura, e vanno rendicontate entro 6 mesi dalla concessione su ReStart.

Fonti

  1. Bando Voucher digitalizzazione PMI 2026, Unioncamere Piemonte (testo integrale) · versione del 17 luglio 2026
  2. Presentazione del Voucher digitalizzazione PMI 2026, Regione Piemonte · webinar del 28 luglio 2026
  3. Bandi e contributi di Unioncamere Piemonte: avviso di chiusura e FAQ · consultata il 29 ottobre 2026
  4. Piattaforma ReStart di InfoCamere

Scritto da BORU studio, studio che progetta automazioni per le piccole e medie imprese. Controlliamo i contenuti quando cambiano norme, prezzi o strumenti: ultimo controllo il 29 ottobre 2026.